I primi anni di vita
Margherita Alacoque, naque da una pia famiglia borghese il 22 luglio 1647 a Verosvres, un piccolo villaggio della Borgogna, a circa 20 chilometri da Paray-le-Monial. Fu battezzata 3 giorni dopo la sua nascita, e a solo 5 anni, all’insaputa di tutti, fece già una grande promessa a Gesù: “O Dio mio, vi consacro la mia purezza e vi faccio voto della mia perpetua castità.” Non capiva allora tutto ciò che diceva, ma Gesù prese sul serio questa sua preghiera! A soli 8 anni perse il papà, e la sua infanzia divenne difficile, e insieme alla madre, fu costretta a vivere sotto la tirannia di parenti che le sfruttavano e le maltrattavano. Non erano libere delle loro azioni e dovevano chiedere sempre il permesso per tutto ciò che volevano fare. Margherita, sin da piccola, fu sempre attirata dall’Eucaristia nonostante le sue zie cercassero di impedirglielo, come di permettergli di assistere alla Santa Messa. Ma in mezzo alle varie sofferenze patite, Margherita trovò sempre un grande sollievo nella preghiera: difatti aveva ricevuto un grande dono di orazione e passava ore intere nella preghiera, in ginocchio, in qualche angolo della casa, o in chiesa davanti al Santissimo. All’età di 10 anni si ammalò improvvisamente e rimase allettata per 4 anni. Fece allora una promessa alla Madonna in caso di guarigione: divenire una religiosa in segno di riconoscenza. Così avvenne e, per ringraziamento, aggiunse al suo nome quello di Maria.

La 1° manifestazione di Gesù e l'entrata al monastero
Gli anni passarono, Margherita Maria cresceva, ma presto si scordò del suo voto di consacrazione a Gesù. Era giovane, bella, e in età per sposarsi. Le piaceva andare alle feste, divertirsi e ballare. Ma Gesù non si scordò della promessa! Una sera, mentre tornava dal ballo, gli si manifestò per la 1° volta: flagellato e tutto sfigurato. Inoltre la rimproverava di essersi scordata di lui! Queste parole, e l’immagine sofferente del Cristo, la colpirono direttamente al cuore. Decise così di appartenere totalmente a Gesù, cambiare vita, rifiutare il matrimonio e di entrare in convento, anche se trovò le opposizioni della madre, che desiderava una vita migliore, e della famiglia, che le negavano di entrare in convento. Grazie alla sua tenacia, il 20 giugno 1671, a 24 anni, entrò finalmente nel monastero della Visitazione a Paray-le-Monial dopo che ebbe una locuzione con Gesù il quale gli indicò: “è qui che ti voglio!”.

La vita al monastero
Entrata nel monastero delle visitandine, si rese conto che la vita comunitaria non era così semplice, inoltre non fu da subito accolta e capita… Per lei entrare alla Visitazione era anche vivere in un luogo dove non conosceva nessuno: desiderava essere dimenticata dal mondo e dimenticare il mondo. Voleva vivere solo per Dio. Voleva essere lì, solo per Gesù, per amore dell’Eucaristia. Tra l’altro, ai suoi tempi non ci si comunicava quasi mai e lì poteva ogni tanto farlo. Era una suora obbediente alle regole della Comunità, perfettamente in armonia con le altre sorelle, cercando di crescere anche in qualità umana, in umiltà, in gioia, al servizio delle altre. Svolgeva i lavori comuni, anche i servizi più umili, lavando i piatti, spazzando il pavimento, facendo il bucato… Appena poteva, si metteva davanti al Santissimo Sacramento, anche se la scusa fosse di dover passare lo straccio sul pavimento, lì, vicino al suo Signore. In quei periodi Margherita Maria fece anche i voti di obbedienza.

Le continue manifestazioni di Gesù... e la grande rivelazione!
Nel monastero visse continuamente un rapporto privilegiato con Gesù. Difatti, appena 1 anno dopo il suo ingresso, allorché si preparava alla sua professione religiosa, sperimentò in modo straordinario la presenza intima di Dio: “il fidanzamento mistico”, una vita di profonda intimità con il suo Sposo, che la condusse in estasi particolari. Capì così più profondamente che la sua vocazione sarebbe stata quella di essere un apostolo dell’Amore di Dio offrendosi interamente all’unione con il Cristo immolato sulla croce. Nei suoi anni di vita religiosa conobbe numerosi momenti di grazie particolari, come “la visione del Bambino Gesù durante un canto dell’ufficio, che la guarì alla sua voce. Vide anche la contemplazione di san Francesco di Assisi il giorno della sua festa accanto alla luce gloriosa di Gesù”. Ma le più grandi grazie furono senza dubbio le numerose apparizioni di Gesù nel monastero: TRENTA!
LA GRANDE RIVELAZIONE: Tra il 1673 e 1675, Margherita Maria ebbe 3 grandi apparizioni durante le quali Gesù le rivelò il suo Sacro Cuore “appassionato di amore per lei e per il mondo”, e le espresse il suo desiderio di essere amato!

San Claudio la Colombière
Per accompagnarla nella sua esperienza mistica, Gesù le mandò “il suo fedele servitore e amico”, un giovane padre gesuita, il “Padre Claude la Colombière”. Nacque così una grande amicizia spirituale tra Margherita Maria e il Padre gesuita. Già nel loro primo incontro al monastero, in confessione, egli vide in Margherita Maria “un’anima piena di grazia” e la mise alla prova per discernere nella verità i messaggi ricevuti.
Rendendosi conto dell’autenticità delle grazie ricevute, la incoraggiò a mettere per iscritto tutto ciò che le succedeva. Margherita Maria lo fece, anche se ne provava ripugnanza, perché non se ne sentiva degna, si considerava come un “abisso d’ignoranza”..

La devozione al Sacro Cuore di Gesù
In seguito, divenuta responsabile della preparazione delle novizie, per aiutarle a raggiungere la santità, propose il culto al “Sacro Cuore” come “via più breve” per raggiungerla. Dopo le apparizioni di Gesù con le sue richieste, Margherita Maria istituisce “l’Ora Santa ogni giovedì sera” e di “venerare l’immagine del Cuore di Gesù”. Nel 1686 fu costruita nel giardino del monastero una cappella dedicata al Sacro Cuore dove le suore, tutt’oggi, celebrano la prima festa in suo onore.

Il fuoco dell'amore per Gesù e la Santificazione
Il 9 ottobre dello stesso anno ebbe una forte febbre che costrinse Margherita Maria a rimanere a letto. Secondo il dottore che la curava, non c’era alcun rimedio!… Così era! La sua febbre era causata dall’amore che bruciava per Gesù. In quei giorni Margherita Maria disse ad una consorella: “Ahimè, brucio! Ma se la febbre fosse causata dall’amore divino ne avrei conforto!”. Disse anche che non era mai stata capace di amare Dio perfettamente e aggiunse di chiedere scusa a Dio per lei, e di amarlo con tutto il cuore per riparare a tutte le sue mancanze: “che gioia amare Dio! Amate quest’Amore, amatelo perfettamente”. All’età di 43 anni, il 17 ottobre 1686, mori mentre riceve il Sacramento dei malati e mentre mormora i nomi di Gesù e di Maria. Il giorno dopo nel villaggio già si sparse velocemente la notizia “la Santa è morta!”.
La voce popolare precedeva il discernimento della Chiesa: suor Margherita Maria sarà beatificata da Pio IX nel 1864 e canonizzata da Benedetto XV il 13 maggio 1920.

