STORIA, ARTE , VINO, GASTRONOMIA, NATURA E PAESAGGI INCREDIBILI...

“Una regione meravigliosa al centro della dolce Francia.

Fantastica da scoprire, è caratterizzata da delicate ondulazioni e dal verde senza fine  acquerellati con vigneti e castelli medievali…“

Storia

Deve il suo nome all’antica popolazione germanica dei “Burgundi”. Nel V° secolo fondarono un reame nella Gallia romana centro meridionale, un antico regno che nelle epoche successive divenne il Ducato di Borgogna. Conquistato dai franchi nel 534, fu retto a titolo di re di Borgogna fino all’800, anno in cui fu annesso all’Impero Carolingio. Dopo il trattato di Verdun dell’843 fu smembrato in diverse contee sotto il Regno di Lotaringia per poi, nell’870, nel trattato di Meerssen, essere diviso tra i Regni di Francia e di Germania. Nacque il Ducato di Borgogna per la parte francese mentre le terre sotto la giurisdizione germanica furono suddivise in due grandi regioni: l’Alta Borgogna (ossia la Franca Contea) e la Bassa Borgogna (ossia la Provenza). Nell’888, il conte Rodolfo di Borgogna fu incoronato re di tutta l’Alta Borgogna e nel 933, suo figlio, ottenne, grazie ad accordi diplomatici, anche la Bassa Borgogna e fondò il Regno di Arles, detto delle 2 Borgogne. Il Ducato di Borgogna rimaneva parte del Regno di Francia. Nel 1477, alla morte dell’ultimo duca capetingio, il Ducato di Borgogna venne annesso direttamente ai reali di Francia, mentre la Franca Contea venne trasferita agli Asburgo con il matrimonio di sua figlia, Maria di Borgogna con l’imperatore Massimiliano I. Nel 1542 divenne della Francia.

CASTELLO 1

Arte

Il gusto romanico condizionò l’architettura, soprattutto quella religiosa degli ordini benedettini e cistercensi con la costruzione di strutture con cappelle radiali o a gradoni per consentire di celebrare più messe contemporaneamente come la basilica del Sacro Cuore a Paray-le-Monial e la chiesa di Anzy-le Duc che permisero la diffusione di un gusto gotico severo e austero come per l’abbazia di Fontenay. Nel XII° secolo, la scultura e la decorazione videro in Cluny il punto di massima espressione per opere pregevoli, come gli unici portali della chiesa di Charlieu sui quali sono scolpite l’Ascensione e le Nozze di Cana, le decorazioni del coro della chiesa di Semur-en-Brionnais e il Paradiso Terrestre, presenti originariamente nell’abbazia di Cluny. Il mondo della pittura, influenzata dall’arte bizantina, ispirò scene della Sacra Bibbia, come le opere del Cristo in maestà fra gli Apostoli” nella cappella Berzé-la-Ville, oppure le variopinte miniature delle “Vite dei Santi”, o anche il “Cristo e quattro angoli su cavalli bianchi” sulla volta della cripta Saint Germain d’Auxerre. Le migliori correnti artistiche italiane, francesi, fiamminghe e delle Fiandre esaltarono gioielleria, oreficeria, arazzi, vasellame, edifici come la Chartreuse di Champmol o i castelli di Ancy-le-Franc, di Tanlay e di Sully, gli hôtel particuliers e l’abbazia di Véselay.

ANZY-LE-DUC 1

Vino

La Borgogna è la regione con i vini più pregiati e caratteristici della Francia: la regione di Bordeaux vanta i migliori. Essi vengono prodotti in una lunga linea tra il nord e il sud della Borgogna a partire da Digione fino a Lione. I vinicoltori hanno appezzamenti di vigneti molto piccoli, in quanto le aziende vinicole cercano la qualità piuttosto che la quantità. Difatti ogni azienda possiede terre al massimo di 10 ettari. In Borgogna viene prodotto il vino più pregiato e caro al mondo, l’eccellente e famosissimo Romanée-Conti prodotto su solo 1,8 ettari. Inoltre i vini della Borgogna sono sia bianchi (uve Chardonnay) che rossi (Pinot Noir). Altri famosi vini borgognoni sono: gli Chablis nella regione di Auxerre e il Beaujolais. Inoltre, sempre della Borgogna si narra che sia la terra dove è nato il vitigno dello Chardonnay denominazione del villaggio di Chardonnay. Sempre la storia narra che però i semi per creare il vitigno originale furono importato in Francia dai crociati di ritorno dalla Palestina, dove le uve erano conosciute con il nome ebraico di “Shaar-Adonay”, che significa la “Porta di Dio” anche se la cosa non è documentata e non vi è bibliografia. Di grande rilevanza è l’antica zona viticola borgognona realizzata durante il medioevo tra le abbazie e ai castelli lungo un percorso organizzato, che si estende tra Digione e Mâcon.

VIGNETI 2

Gastronomia

Quando in Francia si parla della cucina della Borgogna, si parla dell’eccellenza in assoluto. Ricercata e raffinata raggiunge la sublimazione soprattutto se accompagnata dai vini più pregiati al mondo, prodotti anche qui direttamente nella sua regione. Insieme alla regione di Lione, sono il cuore della gastronomia francese. Tra le specialità territoriali borgognone più famose si annovera soprattutto il “manzo alla borgognona”, ossia uno stufato di carne preparato con cura, perfettamente aromatizzato e cotto lentamente nel vino, uno dei tanti esempi di piatti contadini che si sono lentamente evoluti e raffinati in “alta cucina”. La maggior parte delle persone per fare un autentico “bourguignondi manzo, segue ancora la ricetta descritta da Auguste Escoffier, “cuoco dei re, re dei cuochi” della “Belle époque”, creativo e un innovatore, autore di ricette conosciute in tutto il mondo, fra cui la celeberrima “pesca melba”. Tra gli altri esempi di cucina gastronomica borgognona, si innalzano: le coq au vin, le lumache alla borgognona, pollo alla Gaston, il pollo della Bresse, le uova “en mourette”, il prosciutto erborinato, il prosciutto ”à la Chablisienne”, gli Asparagi di Ruffey, la senape di Digione, i tartufi di Borgogna. Tra i formaggi spiccano: l’Époisses e la Chaourceò. Tra i liquori il Ratafià di Borgogna.

PIATTO 1