IL CANTICO DELLE CREATURE
A Paray-le-Monial le giornate iniziano presto… non è l’uomo che lo impone, ma la natura… All’albeggiare, dalle campagne circostanti, si levano i primi accordi musicali: galli, asini e i cinguettii delle tante specie di uccelli che abitano quelle terre… sembrano si siano messi d’accordo! Poi, s’aggiunge l’orchestra con un dolce concerto di suoni: mucche, galline, scoiattoli, volpi, corvi, cornacchie e tutta la fauna boschiva e di campagna… in primavera, arrivano le rondini, delle vere star, che sprigionano gioia indicibile con i loro cinguettii eseguiti alla velocità della luce: in Francia, poi, sono specie protetta! La natura annuncia che un nuovo giorno è arrivato, che il preludio del concerto è stato realizzato, e che ora l’uomo deve prendere i suoi spartiti: mancano le voci! L’annuncio ufficiale della loro entrata in scena è demandato al suono squillante delle campane mattutine, dopodiché, si iniziano ad intonare le “vigilie e i canti di lode”, magistralmente eseguiti da tutte le comunità di preghiera presenti, accompagnate dai tanti fedeli che vi partecipano…Infine, tra delicati profumi d’incenso, arriva il Signore: c’è la messa e la proclamazione della Parola di Dio! A seguire l’Adorazione. Da qui scende il silenzio per la preghiera intima con Dio. Ricaricati, l’uomo con il creato, si dirigono con solerzia verso le loro attività quotidiane. E’ un’esperienza incredibile del “Cantico del creature” che si unisce a Dio, e che si ripete sempre, tutti i giorni, soave e dolce, ma anche forte e chiaro. E allora si scopre che, vivere a Paray-le-Monial, è un po’ come ritirarsi dal mondo ed entrare in monastero: l’unica cosa che conta è Dio! Ma a Paray-le-Monial, bisogna anche far parte del mondo: come Santa Margherita Maria e San Claudio la Colombière, tutti sono chiamati ad annunciare “Il cuore di Gesù che ha tanto amato gli uomini”… Far parte viva di questa bellezza, significa già vivere in una sorta di Paray-diso.






