ADORAMUS TE

All’imbrunire, a Paray-la-Monial, i viottoli e le stradine del villaggio sono pressoché vuoti. C’è un gran silenzio, e la pace regna ovunque. Salvo qualche eccezione, tutte le attività pubbliche e gli esercizi sono chiusi e, tutti, sono a casa intenti alla cena per poi andare velocemente a dormire. Le famiglie cristiane, sono riunite intorno alla mensa, si cena presto perché i bimbi vanno a letto al massimo alle venti, la lunga giornata merita un lungo risposo, non prima però di aver ascoltato dal papà e dalla mamma una breve fiaba e di aver ringraziato il Signore con la recita della preghiera della sera… poi si spengono le luci…

Ma, nel silenzio del villaggio, di tanto in tanto, si percepisce l’eco di passi fugaci, svelti e veloci per non essere notati: sono gli “Adoratori di Gesù” che, dalle venti di sera sino all’alba del giorno dopo, si susseguono in piccoli gruppi da due o più persone, per andare a fare compagnia a Gesù in una piccola cappella, “la Chapelle Saint-Jean”, dove c’è l’adorazione perpetua… Gli adoratori, sono di varia origine: sacerdoti, parrocchiani, pellegrini, viandanti, coppie, anziani, giovani e raramente qualche bimbo… tra quest’ultimi, il venerdì sera, dalle ventuno alle ventidue, ce ne sono due molto particolari: un bimbino che in perfetto silenzio recita il rosario e fa compagnia a Gesù, e una bimbina che passa l’intera adorazione nel disegnare un magnifico cuore da regalare al Santissimo, ivi inclusa scrivere una lista di nomi di persone che chiedono preghiere. Deporrà il tutto, mezza assonata, ai piedi dell’altare, prima di uscire. Sono fratellino e sorellina, e sono lì con il papà e la mamma. L’adorazione ci dice che “solo Dio basta” e che Gesù ci invita ad andare a Paray-le-Monial per riposarsi sul Suo cuore: c’è chi lo prende in parola… alcuni passano l’intera notte al Suo cospetto dormendo!